RITRATTI

Quasi sempre nei suoi ritratti, da Giorgio Morandi ad Aldo Salvadori e Cesare Brandi, Pio Manzù adotta un punto di ripresa abbassato rispetto al soggetto, in parte dovuto al mirino a pozzetto della Rolleiflex che consente di vedere l’immagine dall’alto verso il basso; una modalità molto amata dagli architetti e in particolar modo usata anche negli ultimi anni nei corsi di fotografia del Bauhaus e della scuola di Ulm.
Il formato quadrato del negativo aiuta il fotografo a isolare il soggetto in uno spazio omogeneo in cui non vi sono estensioni percettive come nei formati rettangolari.
Nelle tre fotografie del volto di Kokoschka, come in quelle in cui si vede suo padre Giacomo Manzù, c’è un punto di ripresa che si muove leggermente in alto e in basso in minimi spostamenti dovuti alla mancanza del cavalletto che dona maggiore libertà di movimento a Pio il quale osserva il soggetto nel mirino della Rolleiflex
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